Greta Thunberg ha attraversato l’Atlantico in barca a vela, ricordando al mondo che viaggiare per mare è più sostenibile che viaggiare per via aerea. C’è però da dire che non tutti i trasporti marittimi sono sostenibili e quelli turistici, molto spesso, non lo sono. In molti e da molto tempo sostengono che dovrebbero esserci dei limiti alla possibilità di scaricare combustibili fossili in mare per puro diporto e, per quanto l’impatto sia senza dubbio minore di quello del traffico aereo, anche i mezzi di trasporto marittimi sono finiti sotto i riflettori per la loro scarsa sostenibilità. Oggi, finalmente, esiste un’alternativa, che potrebbe offrirci uno scorcio del futuro di questo genere di trasporti. Si tratta di un traghetto elettrico inaugurato in Danimarca. Il suo nome è Ellen.
Il futuro dei trasporti marittimi di breve e media distanza
Il progetto di un
traghetto elettrico è stato finanziato all’interno di un programma di innovazione e ricerca denominato
Horizon 2020, per un investimento complessivo di
oltre 21 milioni di Euro. Il suo percorso è iniziato circa cinque anni fa e prevedeva
la progettazione del primo traghetto elettrico del mondo. La più grande sfida, in questo contesto, era la costruzione di una
batteria sufficientemente grande – al momento la più grande in ambito di trasporti marittimi.
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Inizia il viaggio di Ellen, il traghetto elettrico
Ellen è un
traghetto di dimensioni medie, non diverso da quelli che normalmente attraversano lo Stretto di Messina. Misura 60 metri ed è largo 13. È adatto a trasportare automobili e persone e viene
caricato in porto - proprio come le auto elettriche possono essere ricaricate alle apposite colonnine - ogni notte. Il suo percorso, una volta carico, può arrivare a
coprire una distanza di poco meno di 40 km, ovvero 22 miglia nautiche, a una
velocità massima di 15 nodi. Al momento Ellen viaggia fra le
isole di Ærø e Als, nella parte meridionale della
Danimarca.
Più efficiente e veloce dei mezzi tradizionali
Oltre a
non inquinare, Ellen è anche
più veloce dei suoi “concorrenti” a combustibili tradizionali. Il viaggio fra le due isole, infatti, impiega circa
55 minuti, contro i 70 dei normali traghetti. Il segreto di Ellen sta nella
leggerezza dei materiali utilizzati, che permettono a questo traghetto elettrico di
ottimizzare il consumo di energia. All’acciaio è stato preferito
l’alluminio, con la sola eccezione dello scafo. Per gli arredi del ponte, al legno è stata preferito il
cartone riciclato. Mancano inoltre del tutto le rampe di bordo: si utilizzano quelle presenti a terra, in porto. In questo modo si riduce notevolmente il peso del traghetto, anche considerando le due sale batterie presenti sotto coperta e contenenti gli oltre 42 moduli che costituiscono il formidabile motore di Ellen. Un altro elemento che manca dall’equipaggiamento di Ellen è un
generatore di emergenza. Anche
l’equipaggio è “leggero”, dal momento che, per manovrare Ellen, con il suo sistema completamente automatizzato, bastano
tre persone.
I traghetti elettrici possono aiutarci a rendere sostenibile il trasporto marittimo
Ellen è il primo traghetto elettrico del mondo, ovvero il primo a non emettere
né CO2 né particolato. Questa è
un’innovazione formidabile, che potrebbe cambiare completamente il nostro modo di intendere i nostri trasporti marittimi. La
riduzione delle emissioni, grazie a questo primo esperimento, è stata qualificata intorno alle
2000 tonnellate all’anno. Per quanto il
costo complessivo di un traghetto elettrico sia prevedibilmente
più alto di quello dei suoi equivalenti tradizionali, la gestione sul lungo periodo comporta comunque
un risparmio del 40% sull’alimentazione dei motori, dal momento che l’elettricità costa molto meno del combustibile.