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La realtà virtuale e la realtà aumentata cambieranno il nostro modo di viaggiare

Mai come nell’ultimo anno, l’industria del turismo ha investito in innovazione e tecnologia, per contrastare una crisi senza precedenti. Questa situazione ha accelerato lo sviluppo e l’adozione di soluzioni che altrimenti avrebbero richiesto ancora anni di sperimentazione. In particolare l’uso della realtà virtuale e della realtà aumentata nell’ambito delle esperienze legate al turismo si sta diffondendo rapidamente, permettendo agli operatori del settore di creare per i clienti esperienze completamente nuove, immersive, interattive e sorprendenti. Ecco come queste tecnologie stanno rivoluzionando il mondo dei viaggi.

Grazie alla realtà virtuale si possono esplorare destinazioni lontane prima di investire in un viaggio

I giapponesi la chiamano “sindrome di Parigi”. Con questo termine ci si riferisce alla delusione – a volte perfino al trauma – di chi arriva a destinazione, nel corso di un viaggio a lungo programmato e desiderato, per scoprire che il luogo che si trova a visitare non rispecchia le sue aspettative. La delusione, in qualche caso, è talmente forte da spingere il turista a interrompere il viaggio in anticipo. Certo, lo spirito del viaggio dovrebbe essere quello della scoperta e dell’avventura, ma c’è anche chi, dovendo risparmiare a lungo per potersi permettere di visitare una destinazione lontana, reagisce piuttosto male quando l’esperienza non è all’altezza delle aspettative. La realtà virtuale permette di rivoluzionare interamente il concetto di “materiale informativo”, trascendendo anche la multimedialità e permettendo al viaggiatore di calarsi interamente nell’esperienza del luogo che andrà a visitare. Questo vale soprattutto per destinazioni che richiedono investimenti considerevoli o magari per luoghi che non tutti possono visitare a causa di rischi o limiti oggettivi, come l’Antartide o la cima del monte Everest. Alcuni brand, come le linee aeree Qantas, hanno già iniziato a offrire ai propri clienti esperienze generate con la realtà virtuale per promuovere alcune mete turistiche. Diventa espositore per il settore turismo  

La realtà aumentata e l’industria turistica

La realtà virtuale è solo una delle tecnologie che promettono di rimodellare completamente l’industria del turismo ed è forse la più facile da immaginare anche per chi ha meno confidenza con questi argomenti. Fra le novità alle quali dovremmo guardare con interesse, tuttavia, c’è anche la realtà aumentata. Questo ambito tecnologico ha a che fare con la sovraimposizione di contenuti digitali sulla realtà che ci circonda, attraverso l’uso di dispositivi comuni come smartphone e tablet. Le prime applicazioni nel settore del turismo sono estremamente interessanti. Apple, per esempio, ha utilizzato questa tecnologia per introdurre la modalità “Flyover” sulle proprie mappe, a partire dalla versiona iOS 11. Questa funzione consente agli utenti di esplorare le città in 3D, attraverso una sorta di video interattivo a 360°. Altre aziende hanno iniziato a implementare questa tecnologia in applicazioni che consentono, ad esempio, di confrontare la dimensione del proprio bagaglio a mano con quella della cappelliera dell’aereo che si dovrà prendere oppure di controllare la propria camera d’albergo prima del check-in. Esistono infine app, come Wikitude, che agevolano l’esplorazione delle mete turistiche: basta infatti puntare lo smartphone intorno a sé per veder comparire sullo schermo le attrazioni, ristoranti o musei che si incontreranno procedendo in una certa direzione.

Stupire con nuove esperienze

Le aspettative dei viaggiatori si fanno sempre più alte e l’industria del turismo dovrà trovare il modo non solo di soddisfarle, ma di superarle. Tecnologie come la realtà virtuale e quella aumentata hanno il potenziale di cambiare completamente l’esperienza dei viaggi, con grandi benefici per i turisti, per coloro che viaggiano per affari e anche per tutti gli operatori del settore. Questo non vuol dire, ovviamente, che ci limiteremo a “viaggiare” con la tecnologia, affidandoci alla realtà virtuale senza allontanarci dal divano di casa, quanto piuttosto che utilizzeremo la tecnologia per rendere le nostre esperienze di viaggio più ricche, più sicure, più accessibili e sempre più appassionanti.

Pubblicato il 10-10-2020

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