Il turismo cambia in base ai tempi e ai luoghi, ma la sostenibilità lo trasforma in un sistema eterno di fruizione e qualità.
Quale rapporto c’è tra turismo e sostenibilità? Perché oggi questo binomio è vincente?
Il turismo è cambiato molto nel corso degli anni. In passato, le cosiddette mete turistiche erano posti incantevoli, sia da un punto di vista naturale e sia da un punto di vista di ricezione del pubblico: infatti, dove la natura si manifestava nel suo magnifico splendore, spuntavano alberghi, strutture ricettive, commerciali e di ristorazione, che permettevano così di creare intorno una comunità civica. Ma questo processo negli anni ha anche trasformato pesantemente il territorio, tanto da renderlo non più un’attrazione turistica naturale, ma un’attrazione turistica commerciale: sostanzialmente, la meta del viaggio non era più la bellezza naturale, ma ciò che offriva il luogo in termini di ricettività.
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Pellegrini in cammino sul sentiero per San Gimignano tra boschi e cespugli gialli. Solo Backpacker Trekking sulla Via Francigena da Lucca a Siena. Camminando tra natura, storia, chiese, antichi borghi.[/caption]
Correggere la rotta
Tutto ciò ha modificato anche la domanda turistica, che ha chiesto sempre più novità alle comunità in loco, le quali hanno dovuto adattarsi inventando nuovi servizi per conquistare il turista e non perdere la clientela. Però, siccome le mode sono passeggere, questa corsa tra domanda e offerta turistica ha provocato, spesso, danni notevoli sia ai luoghi e sia alle comunità, dove sono stati investiti tempo e denaro per prestazioni che, nonostante le buone intenzioni, non hanno dato la continuità sperata, ma che hanno invece devastato i territori allontanando definitivamente non solo il turista, ma anche i cittadini stessi.
Prima la meta turistica era scelta perché incontaminata e genuina, poi è stata scelta per i servizi e per le offerte, ora non è più apprezzata perché è cara e inquinata. Oggi il concetto è decisamente cambiato. Salvo qualche luogo meno rapido al cambiamento, le località turistiche stanno mirando a un’inversione di tendenza puntando sulla sostenibilità.
Un’offerta turistica al passo coi tempi
Che vuol dire sostenibilità? È un sistema di pratiche che permette al sistema stesso di mantenersi costante nel tempo. In ambito ambientale, la sostenibilità è un processo che sviluppa relazioni e azioni mirate a sostenere il sistema dando la precedenza al rispetto dell’ambiente, attraverso la valorizzazione delle risorse naturali, abolendo gli sprechi e gli abusi, utilizzando fonti energetiche naturali e rinnovabili, puntando sull’economia circolare e sulla gestione dei rifiuti attraverso la differenziata e il riciclo. Insomma, tutto quanto è necessario per ridurre e abolire del tutto ogni forma di inquinamento.
Così, anche il turismo è diventato sostenibile. Il turista oggi ha compreso l’importanza della tutela dell’ambiente e conosce le necessità per sostenere le comunità locali e combattere l’inquinamento. Affinché possano conservare e preservare la natura, che è diventata una fonte di guadagno semplice, costante e immutabile, le località turistiche sviluppano offerte e azioni mirate proprio a tutela dell’ambiente.
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Perché il nuovo turismo è sostenibile
Per queste ragioni oggi il turismo è sostenibile: è il turista che cerca la sostenibilità durante le vacanze e, negli ultimi anni, sta cercando la sostenibilità anche nella quotidianità e nelle città. Puntare su un approccio più naturale con la natura, offrendo trekking, biciclette, snorkeling, l'impiego di cavalli, o ancora la partecipazione alle attività agricole, all’allevamento, alla realizzazione dei prodotti agroalimentari ed enogastronomici al fine di riscoprire gli animali e la natura. In molti oggi preferiscono anche la canoa, la vela, viaggiare in camper, spostarsi con i mezzi pubblici e affittare in loco mezzi elettrici per gli spostamenti, mangiare rigorosamente prodotti locali e a chilometro zero, comprare prodotti naturali locali coltivati o prodotti in maniera sostenibile.
Tra le varie forme di turismo sostenibile, c’è il programma nazionale finlandese che promuove viaggi sostenibili e responsabili in Finlandia e in Lapponia; oppure, il turismo astronomico in Val di Sole; oppure c’è il Glamping galleggiante sui laghi Nabi in Campania. C’è anche il Forest Bathing, l’immersione totale nella Natura, e persino le app, che assicurano esperienze uniche e che fanno sentire a casa, o permettono di affidarsi ad esperti locali per vivere vacanze immerse nei luoghi. C’è anche il ritorno all’escursionismo e alle vie francigene.
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Laghi Nabi- Campania[/caption]
Tutto ciò ha un senso perché oggi è il cittadino, che è anche il turista, a cercare di adoperarsi per salvaguardare l’ambiente, l’unica risorsa a poter dare sicurezza, continuità e certezza.
Insomma, oggi il turismo sostenibile è di moda perché l’ambiente è di moda, ma è l’unica moda che non passerà mai, perché cambia in base alle stagioni e allo stesso tempo rimane costante, è sempre presente ma si modifica continuamente ed è uno spettacolo per tutti i sensi, anche se ne apprezzi le sue qualità infinite volte. La sostenibilità è così diventata il nostro presente e il nostro futuro. La nostra quotidianità.